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Guida Turistica di Capo Vaticano

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Beitragsinhalt
Guida Turistica di Capo Vaticano
1. Notizie storiche su Capo Vaticano
2. Il territorio di Capo Vaticano
3. La Fiumara Vaticana o della Ruffa
4. Manifestazioni culturali, usi, costumi e folklore
5. Pesca, mare e clima
6 Gastronomia e Sagra della Cipolla
Itinerari storico-ambientali nella provincia

4. MANIFESTAZIONI CULTURALI, USI, COSTUMI E FOLKLORE
Premio letterario "G. Berto":
Il premio letterario “G. Berto” è stato istituito dai comuni di Ricadi e di Mogliano Veneto, gemellati il 10 ottobre 1986. Il premio gestito dai due comuni, è destinato ad un’opera narrativa in lingua italiana di uno scrittore esordiente. La dodicesima edizione ricorrerà nell’anno 2000 e la cerimonia di assegnazione, che si svolge ad anni alterni a Mogliano e a Capo Vaticano, sarà ospitata come sempre, nel parco della villa dello scrittore sul promontorio di Capo Vaticano.
Vincitori del Premio Letterario "G. Berto"
1988 Paola Capriolo - 1989 Michele Mari - 1990 Luca Doninelli - 1991 Sandro Onofri
1992 Maurizio Salabelle - 1993 Paolo Maurensig - 1994 Eduardo Angelino
1996 M. Luisa Magagnoli - 1997 Francesco Piccolo - 1998 Elena Janczk 1999 Elena Stancanelli
Premio sportivo Capo Vaticano:
Il premio sportivo è stato istituito nel 1987: esso si propone di aggregare tutti coloro che amano la Calabria dentro e fuori i confini riconoscendo e promuovendo i valori educativi e popolari del gioco del calcio premiando tecnici, calciatori e giornalisti più rappresentativi della realtà regionale ed anche del panorama nazionale. Il premio, giunto alla nona edizione, troverà nel palazzetto dello Sport, che l’Amministrazione comunale ha portato a compimento, la sua sede naturale.
Mercati settimanali:
Lunedì: Piazza di SANTA DOMENICA
Giovedì: Piazza di RICADI
Venerdì: Piazza S. NICOLO'
Manifestazioni culturali e feste:
Ogni comunità paesana annualmente dedica uno o più giorni di festa al Santo patrono o alla Madonna protettrice. I fuochi d'artificio sottolineano rumorosamente i momenti della giornata festiva (mattino, mezzogiorno, inizio processione, soste, rientro in chiesa) e ne segnano con fantasmagorici spettacoli la conclusione.
Nel territorio del Comune ci sono gli edifici che accolgono gli alunni della scuola dell’obbligo:
Ricadi: scuola materna; scuola elementare
Orsigliadi: scuola media
Brivadi: scuola materna
S. Nicolò: scuola elementare
S. Domenica: scuola materna, elementare e scuola media.
La direzione didattica e la presidenza della scuola sono ubicate a Ricadi.
Nel Comune di Ricadi si celebrano queste ricorrenze festive:
3 febbraio S. Nicolò festa di San Biagio - 19 marzo Orsigliadi festa San Giuseppe
Lunedì di Pasqua S. Maria festa di S. Maria Lauretana - 13 giugno Ricadi festa S. Antonio
14 giugno Brivadi festa S. Basilio - 29 giugno Ciaramiti festa S. Paolo
2 luglio S. Nicolò fsta della Madonna delle Grazie - 10 agosto S. Domenica festa di S. Domenica
29 settembre Lampazzone festa di S. Michele - 6 dicembre S. Nicolò festa di S. Nicola
13 dicembre Barbalaconi festa di Santa Lucia
Camijuzzu i focu:
La tradizione del "Camjuzzu ì Focu" tende a rinvigorire la funzione di protezione dalle entità negative con il suo sopravvissuto rituale di esorcizzazione del nemico invasore turco. Infatti forse il ballo "U Camiuzzu i Focu" simboleggia la cacciata dei Musulmani che, per un certo periodo dominarono su Tropea e i suoi casali e riscuotevano tributi andando in giro sui loro cammelli, ma simboleggia in generale la resistenza alla prepotenza e allo sfruttamento.Nel ballo viene presentato un rudimentale cammello, costruito con canne bucate riempite di polvere pirica intervallate con piccole bombe. A sera inoltrata un uomo si carica sulle spalle il cammello di canne e incomincia la danza al suono di assordanti tamburi portandosi avanti e indietro attraverso il luogo prescelto per il ballo, mentre la polvere accesa diffonde fumo e fiamme che si alternano a spari. La danza si protrae fino all'ultima scintilla di polvere quando esplode la girandola della coda. Il ballo del camjuzzu ì focu chiude la manifestazione festiva e si riferisce all’incendio delle navi musulmane ad opera della flotta
I Giganti: Mata e Grifone
In occasione di sagre e feste popolari le vie dei paesi del Capo sono allietate dal ballo dei "Giganti". I Giganti sono due enormi fantocci di cartapesta: Mata, la bella principessa indigena dagli occhi grandi e dalla pelle rosata, e Grifone, il principe moro innamorato. Sono portati, ciascuno sulle spalle di un uomo di cui si intravedono appena le gambe, e girano per le vie del paese. Al suono cadenzato dei tamburi eseguono una danza di corteggiamento, destando la curiosità dei bambini, e dando vita ad uno spettacolo che è al limite di una rappresentazione teatrale.Mata, nella danza, cerca di sfuggire all'attenzione del moro innamorato. Ora gli gira le spalle, ora indietreggia all'avanzare del principe, ora, colta di sorpresa, gli va incontro fino a sfiorarlo mentre il suono dei tamburi si fa sempre più serrato e più alto.
Letzte Aktualisierung ( giovedì, 19. aprile 2007 )
 
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